Cosa c’è dietro Pokemon Go ?

Inutile raccontarvi cos’è Pokemon Go, ormai è stato portato alla cronaca moltissime volte e non certo in maniera molto positiva. Fatto sta che il gioco di Niantic Labs è stato scaricato milioni e milioni di volte ma oltre a rincitrullire completamente chi lo utilizza, vedi zombies vaganti per la città che invece di camminare guardandosi avanti lo fanno guardando lo smartphone, ne traccia la posizione e si impadronisce di numerose informazioni private che risiedono sullo smartphone stesso. Ovviamente questi dati da qualche parte vengono raccolti e, caso strano, il creatore del gioco tale John Hanke è stato coinvolto non molto tempo fa da uno scandalo che aveva come protagonista, guarda un pò, proprio la privacy (costui dirigeva la divisione di Google che si occupava di geolocalizzazione).

Per farvi ben comprendere, questa app utilizza la videocamera per permettere ai giocatori di catturare i Pokemon attraverso la realtà aumentata quindi conosce perfettamente la posizione del giocatore stesso attraverso il GPS oppure attraverso le celle della rete mobile; può scattare foto, registrare video e via dicendo. In fase di installazione richiede la registrazione attraverso Google,  Facebook o l’iscrizione diretta al Pokemon Trainer Club dando di conseguenza l’autorizzazione all’uso di dati privati (mai registrarsi attraverso i social quando un app lo chiede altrimenti i creatori dell’app stessa sapranno tutto di voi).

E’ vero che altre app fanno molte delle cose che fa Pokemon Go (la geolocalizzazione o la registrazione attraverso i social) ma data la diffusione di tale gioco, immaginate quanti dati sensibili vengono registrati e salvati chissà dove.

Tanto per concludere, una volta installata l’app, non vi è capitato mai che nei social network o durante la navigazione, appaiano come per magia questi fantomatici mostriciattoli ?

Pensateci bene.

 

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